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20 febbraio 2009

Ancora più giù


foto by onixa Deviantart


In questo periodo mi manca un tantino di sprint…
Mi manca la voglia di parlare, di scrivere, di comunicare in generale.
C’ho costantemente i maroni che girano, ma la cosa più pesante da sopportare è che mi manca la voglia e la determinazione di perdonare. E’ una difficoltà grossa, enorme, pesante, tanto che preferisco tenermi i miei rancori e sguazzare nella mia cacca, piuttosto di fare uno sforzo che farebbe bene tanto a me quanto a chi mi circonda.
Mi mancherà l’attività “spirituale”, mi mancherà un maestro, mi mancherà la volontà, non lo so.
In questo giorno è il compleanno del mio caro papà, un anno fa gli scrissi qui, oggi non saprei cambiare né aggiungere alcunché di quel che dissi; in un anno intero non mi sono mossa di un millimetro, stagno e forse sono solo peggiorata (dal mio intimo punto di vista).
Dovrebbe essere un giorno allegro, invece divento sempre più cupa.
Dovrei cancellare tutto e rifarlo.
Vorrei rivivere tutto daccapo e cambiare quasi ogni secondo della mia vita.
Si ma per viverlo come? Per rifare le stesse cose? Per ripetere gli stessi errori? Per faticare di nuovo!!?? Anche avendo le conoscenze di oggi non sarei capace di migliorare una sola virgola perché semplicemente non ne sono capace, altrimenti potrei farlo anche adesso.
Sto diventando noiosa e paranoica, che schifo.
Ma chi ha il coraggio di seguire il blog di una persona così????

Tanti auguri papà, perdonami tu che lo sai fare, io ti voglio bene, a modo mio.

16 febbraio 2009

Senza titolo


Insomma eccoci qua!
Passato anche San Valentino con annesso compleanno della mia adorata cognatina, finalmente siamo baciati da un po' di sole! Non c'è da illudersi, presto tornerà il maltempo, ma intanto godiamocela!
Non ci sono novità di rilievo, tranne che stasera comincia Sanremo... e ho detto tutto no?
Sì insomma, le cose vanno e vengono, il Generale è in ferie forzate a causa della "crisi", ed io tra preoccupazione e felicità ce l'ho al mio fianco mentre lavora alle sue canzoni, ah siete andati a vedere il suo sito nuovo? L'ha rinnovato, vi conviene dargli un'occhiata ed un'ascoltata, magari lasciategli anche un commentino che non guasta mai :)
L'Infanta Imperatrice è sempre bellissima anche se stressa un po' l'anima e vuole fare tutte le cose pericolose possibili immaginabili, in più è troppo ipnotizzata dai nostri cellulari ed il relativo filmatino "awimbawe" (avete presente quella pubblicità della Kinder con l'ippopotamo che canta "the lion sleep tonight"??? ecco ormai gli sparerei a chi l'ha fatta), insomma, tutto in ordine anche per lei.
Io invece viaggio tra i miei alti e bassi umorali, come al solito, ancora non siamo riusciti ad accordarci per il nome del nuovo arrivo e questo mi dà un sacco fastidio!
Poi ho avuto una caterva di pensieracci in questo periodo, di un negativo assoluto, quindi navigo nello schifo più assoluto, bleah!
Speriamo che passi presto, altrimenti come si fa a far venire al mondo una creatura con sta depressione dilagante...
Il mio problema è che mi sento così cattiva e velenosa che nemmeno la bestia più orrida potrebbe battermi, speriamo che sia un infusso planetario sbagliato che prima o poi se ne vada fuori dalle scatole!
Ultima cosa sono in preda alla voglia di cambiare casa di nuovo... ma stavolta non si può!!!
Come ne vado fuori??? Qualcuno sa dove abbiamo il tastino del reset???

10 febbraio 2009

Miglioramenti eccetera che so io


Piove...
Anche oggi; dopo una giornata di sole semiprimaverile il desiderio che rimanesse il bel tempo era forte, ma... i sogni son desideri e non sempre si avverano, pazienza.
La situazione è migliorata alquanto nell'ultima settimana, nausee molto molto diminuite, rimane solo un fastidioso mal di schiena che mi blocca dal pomeriggio in poi, ma si può sopravvivere (a volte).
L'Infanta è vispissima, a tratti diabolica! Il suo ingegno non si ferma mai e le sperimentazioni sono continue, come molto frequenti sono le botte in testa, ma sembra sia marmorea, quindi il movimento è incessante, beata lei.
Io dormirei tantissimo, più di quello che già faccio e non è poco, spesso non ho voglia di preparare da mangiare, il che è drammatico, però alla fine qualcosa va sempre in pancia...
Ciò di cui ho meno voglia di tutte è andare dal medico e farmi gli esami, infatti ci giro attorno da quasi tre settimane e non ho combinato niente, medito di saltare anche la prossima visita al pancino, tanto di seguito ho la morfologica (il momento della verità!!!).
Con i nomi abbiamo fatto qualche progresso, ma non siamo ancora del tutto convinti, penso che aspetteremo di sapere definitivamente il sesso, così ci concentriamo meglio.
Per il resto non ho molto da raccontare... ho un periodo un po'... non so... vuoto.
Non perchè non succeda niente, ma proprio perchè non mi rimane dentro un granchè, non so come spiegarlo, sono come distratta, diciamo. Non ho nessun interesse preciso, mi sento assorbita solo dal quotidiano.
Detesto guardare i telegiornali che mi fanno solo arrabbiare, mi infastidisce l'ostinazione sulle solite notizie che mirano alla nostra ignoranza e puntano sull'emotività negativa, sono sempre più delusa, mi auguro che un giorno o l'altro la situazione cambi, per il bene di tutti.
Chissà come mai sono finita a parlare di telegiornali! Boh...
Ad ogni modo mando un abbraccio virtuale a tutti i lettori, un po' di bontà ci vuole :)

Ps: ho finalmente finito di leggere "I pilastri della terra"!!! Santo cielo, è stato talmente pesante che non lo dimenticherò mai, forse è il primo libro che, paradossalmente, ho letto veramente.
Adesso ho iniziato le prime righe del regalo natalizio della grande Polly: il gioco dell'angelo, mi turba un tantino che l'autore sia uno spagnolo, di solito non vado d'accordissimo con i cugini calienti, ma almeno provarci...

27 gennaio 2009

Aggiornamento in corsa

Il tempo stringe (sempre!) i giorni volano, la salute è cagionevole un po' per tutti... ma siamo qua lo stesso ed è quel che più conta.
La pancia cresce, i disturbi sono sempre quelli, aggiungiamo quattro dentini di Francy che hanno deciso di spuntare all'unisono, un piccolo raffreddore (sempre per l'Infanta) quindi notti insonni e/o agitate a gogò.
Che altro dire? La settimana scorsa praticamente nessuno ha visto la piscina di noi 3, tra malesseri e fiacca abbiamo saltato anche il nostro momento di sfogo acquatico, che scatole!
Nonni ammalati, amici abbacchiati... non mi pare un gran periodo per nessuno insomma.
Io continuo ad arrovellarmi in silenzio sul mio caratteraccio e non so se cercare la soluzione tra gli antenati o gli alieni, o semplicemente addossarmi le mie responsabilità e mandare giù i rospi, ma è troppo difficile comunque.
No, non è una bella giornata.
Non ne vedo da un po'.
Il fatto ancora più grave è che mi sto televisivizzando... insomma dai cartoni animati a x-factor a ballando con le stelle, non è possibile rimanere sani di mente!!!
Urge rimedio.
Aggiungiamo anche l'indecisione sul nome del nascituro/a??? Fatta, bingo!
Insomma, cheppalle era meglio se non scrivevo niente :)


Adesso vi metto un elenco di nomi, sentitevi obbligati a suggerircene uno maschile e uno femminile. Grazie della collaborazione!

Sofia
Stella
Paola
Maddalena
Margherita
Moira
Lara
Lorena
Ilaria
Irene
Isabella
Gaia
Giorgia
Erika
Diana
Caterina
Beatrice
Agata
Alice
Angela
Angelica
Arianna

Giorgio
Giuliano
Ivano
Ivan
Lorenzo
Leonardo
Luciano
Massimo
Massimiliano


15 gennaio 2009

Barcollo ma non mollo!

A-ha! Pensavate di esservi liberati di me!!!
In realtà quasi quasi ci siete andati vicino, ma io sono coriacea, non mollo.
Mi dispiace molto di essere stata “assente” per tutto questo tempo, non vi ho fatto gli auguri on-line per Natale né per l’ultimo dell’anno, scusatemi davvero (sigh sigh) ma questa astensione forzata dal pc è dovuta solo ed esclusivamente alle forti nausee di cui sono preda, non riesco proprio a leggere e scrivere al monitor senza dover correre in bagno e la sensazione che ne segue non è piacevole, ma oggi ho detto “Basta! Ce la devo fare a tutti i costi!!!”.
Così, dopo quattro tentativi falliti e bozze lasciate a metà, ho deciso di ri-ri-ri-ri-provare ancora una volta, questa è quella buona, me lo sento…
In un mese sono successe un sacco di cose, tanto che non saprei da dove cominciare… l’unica  possibilità sarebbe di andare in ordine cronologico penso, ma la mia mente bacata non mi assiste e la mia memoria vacilla anche nel breve termine, perciò vi racconto di ieri che è stata una super giornatona! 
Tralasciando degli spasmi intestinali alle 7 del mattino, la cosa superfantastica è che anche il Generale era a casa con noi per tutto il giorno, intendiamoci a casa ci siamo stati per un nonnulla perché siamo sempre stati in giro per le varie incombenze, ma l’importante è che il nostro uomo era con noi!
Come prima tappa siamo andati in piscina con l’Imperatrice per la sua prima lezione di nuoto, era semplicemente adorabile in accapatoio cuffia e ciabattine, un vero delitto non avere la macchinetta  fotografica, ma in seguito vi prometto che avrete documentazione di quel confettino versione acquatica. La lezione è stata pressoché una bolgia infernale, in quanto ci sono tantissimissimi bambini in acqua, per L’Infanta era la prima volta in assoluto e quindi i primi dieci minuti sono stati di puro terrore e pianto abbarbicata a me come un koala all’eucalipto!
Poi la fifa è passata gradualmente e ha giocato con i vari animaletti gommosi e le palline disseminate ovunque per la pozza d’acqua, praticamente si navigava nei giochi tra i bambini e le mamme, di liquido poca traccia; per finire poi con cinque minuti di puro sguazzare, ma senza mai staccarsi con le gambe dal mio busto. 
Tutto sommato direi che è stato un successo come prima volta, soprattutto in spogliatoio, ha fatto la doccia con me senza piangere mai ed era imbambolata a fissare tutti quei bambini intorno a lei e appena poteva andava ad accarezzare un suo simile… che dolcezza!
Ora che abbiamo rotto il ghiaccio sono certa che andrà meglio ogni settimana, perlomeno io avrò un po’ meno di ansia sul come-cosa-dove fare visto che lei è stata molto brava e gestibile, e questo è un grosso peso in meno.
Bene, una volta riuscite ad uscire dal girone dantesco dei phon e delle chiacchiere velenose delle altre mamme, l’Infanta è stata trasportata d’urgenza e depositata dai nonni perché il più bello della giornata signori doveva ancora arrivare, infatti nel primo pomeriggio avevamo appuntamento niente-popo-di-meno-che col nostro nuovo topolino!!!
Io ed il Generale partiamo a razzo in cerca di un famoso baretto perso nelle campagne padovane dove tappare il buco inesorabile nel mio stomaco, ma dopo tanto correre scopriamo con rammarico che è chiuso… a dirla tutta più che rammaricata mi sono incaxxata come una bestia, per la seconda volta non sono riuscita a mangiare sti panini che dicono essere tanto buoni; alchè si ripiega su uno schifosissimo McDonald, il quale per le mie nausee è proprio adatto, non vi pare?
Putroppo però il tempo era tiranno e se volevo mangiare mi dovevo accontentare perché poi avevamo ancora un bel pezzo di strada da fare per arrivare nell’ambulatorio dell’esame, così ingoiamo la sbobba fritta e poi ci dirigiamo sotto una pioggia fastidiosa e feredda a Montegrotto.
La fortuna ci ha assistito, almeno nel parcheggio, così siamo arrivati in orario e senza troppi ulteriori intoppi… di lì a poco il dottore ci ha chiamato nella stanzetta buia delle ecografie e come al solito lo spettacolo migliore se l’è beccato il Generale che ha assistito a tutta la visita con un sorriso paradisiaco ed ebete (da buon papà).
Il nostro nuovo topolino ha 13 settimane ed è lungo ormai 6,42 cm, è bellissimo ovviamente, si muove energicamente, ha tutte le sue cosine a posto: dita delle mani e dei piedi, emisferi cerebrali, osso nasale, stomaco, cuore, una testolina ed un pancione tondissimi… insomma è un capolavoro!
Per il sesso dovremo aspettare ancora un paio di mesi, ma statene certi che ve lo comunicherò appena lo sapremo.
Il problema più rilevante in questo momento è il nome, non riusciamo ad accordarci né sul maschile né sul femminile, ma prima o poi ce la faremo.
Ora che il terzo mese di gestazione è compiuto aspetto con ansia che diminuiscano i miei malesseri, ma se somiglia alla precedente gravidanza ne avrò per altri due mesi, perciò forza e coraggio.
Il resto della giornata è stato molto più tranquillo, prima di tornare a casa siamo passati dalla mia “super-suoc“ a mostrarle l‘ecografia, poi abbiamo ricoverato il MacBook del Generale che è svenuto improvvisamente facendo piombare il proprietario in una crisi nera, e infine abbiamo fatto notte dai miei genitori con la cena e la visione di un simpatico film.
Oggi finalmente un po’ di riposo e… blog!!!
La grafica la cambierò prossimamente, intanto cullatevi ancora nell’illusione del bianco Natale, per ora passo e chiudo che lo sforzo è stato enorme… a presto!!!

31 ottobre 2008

Sogno o son desta?


Questa mattina mi sono svegliata con un sorrisone del tipo “ho vinto 100 milioni di euri al Superenalotto”, invece non ho preso un centesimo (non ancora!!!), però ho fatto uno dei sogni più belli della mia vita e probabilmente ci giocherò su un paio di numeri …
La gioia per questo volo onirico è attribuibile a molteplici fattori:
1 - il mio Maestro è venuto a trovarmi ancora (come disse anni or sono: i discepoli abbandonano il Maestro, MAI il contrario!!!)
2 - il contenuto del sogno è altamente … istruttivo, spiritualmente e praticamente!
3 - c’erano i miei colori preferiti (oh viola delle mie brame…)
4 - mi ha fatto svegliare moralmente in paradiso ed a un orario più che decente
5 - stavolta HO CAPITO!!!

Ora … io sono sicura che voi, dopo tutto questo, volete sapere quello che ho sognato, vero?
Beh, non vi racconterò i fatti, quelli me li tengo per me, ma vi racconterò il succo.
Quello che sto per dire ovviamente non è una novità, no nessuna rivelazione, però è come se avessi finalmente assimilato questo messaggio per poter iniziare a praticarlo realmente nella mia vita.
Si tratta della potenza dell’Immaginazione Umana.
Perché siamo abilissimi a farci andare storta l’esistenza? Perché siamo portati ad immaginare solo le cose brutte, le sfighe, le malattie … pensateci! Siamo tremendamente bravi a farlo! Quando pensiamo ad un mal di testa ad esempio in poco tempo questo nasce spontaneo, oppure ci immaginiamo sempre bistrattati, gli sfigatelli che non trovano mai l’amore della loro vita, di essere quelli meno pagati dell’ufficio, o quelli sempre interrogati a scuola …
E dopo aver pensato per 16 ore al giorno di questo (magari anche 24 perché ve lo sognate anche dormendo) pretendete che la vostra vita abbia un risvolto positivo???
Beh, scordatevelo! La fortuna c’entra poco!
Noi siamo i nostri pensieri, quello che ci passa per l’anticamera del cervello si plasma e diventa realtà.
Il grande Signore ci ha dato uno strumento favoloso per realizzare i nostri sogni e desideri, però noi lo usiamo spesso per il verso sbagliato (anche se ho motivo di credere che questo sistema di pensiero ci sia stato vivamente inculcato in secula seculoram… piccolo esempietto “devi portare la tua croce e soffrire in silenzio!!!” sorvoliamo va!), invece di usare il pensiero in modo creativo, siamo abituati a farlo in modo distruttivo, insomma siamo un tantino pessimisti, diciamocela.
Ecco, detta così mi pare di essere un predicatore americano tutto infervorato e pazzoide… scusate, non volevo esprimermi in modo così irruento, ma stamattina non riesco a fare di meglio, invece nel mio sogno è accaduto tutto in maniera così… non saprei dire… crudemente amorevole, che mi è impossibile trasmettervi quella scintilla che mi brucia dentro.
In sostanza è sempre la solita solfa del pensiero positivo… ma più specificatamente il consiglio è: VIVI le sensazioni che vuoi provare, sognale, sentile tue, rendile reali alla tua mente, fallo spesso e costantemente, applica la tua visione “così come vuoi la tua vita” e pian piano diventerà realtà.
Pare semplice detta così no? Ma ci vuole un po’ di impegno… chi ci prova con me?
Buona fortuna a tutti!
(Scommettiamo che a breve un bel lavoro verrà a cercarmi a casa???)

[Dopo l’ennesima rilettura devo dire che fa proprio schifo sto post!!! Eppure me l’ero immaginato diverso appena svegliata!!!]

18 ottobre 2008

Schifo... ancora una volta, una di più.

Oggi è un giorno di quelli che vorresti definire "no".
Invece oggi è stato il giorno della prova, che senti essere stata miseramente fallita.
Se fosse stato un altro giorno, tipo in cui il Generale fosse stato assente per lavoro, mi sarei sicuramente suicidata, oppure avrei fatto fuori la fonte dei miei problemi, ma per fortuna non è stato così.
Oggi è stato l'apice (non ancora terminato) di accadimenti nefasti e milioni di domande (anche molto, molto brutte) nella mia mente, senza risposta e senza motivo.
Oggi non ho saputo mettere in pratica neppure una briciola di ... niente.
Anche in questo preciso istante ho fatto un errore (grosso) con chi mi sta accanto, non ho saputo controllare il mio stato emotivo (che novità del cazzo) ed ho reagito malissimo, maltrattando chi mi ama (come al solito).
Non so accettare i problemi, non so risolverli, non so perdonare me stessa nè gli altri, non so fare niente.
Essere responsabili delle proprie azioni, della totalità della vita che vivi e che vivono gli altri, è pesantissimo e inaccettabile.
Io non ho la stoffa psicologica nè fisica per sopportare tutto questo.
Vorrei solo sparire, non esistere, mai più in questo mondo, mai più in questo corpo, tutto mi fa schifo, io per prima.
E' l'ennesimo sfogo inutile in questo spazio.
Non cerco comprensione, non cerco consolazione, non cerco consigli, sputo solo un po' di veleno, perchè è quello che mi scorre nelle vene e non ne so fare a meno.
La sfera grigia della mia sofferenza mi soffoca e mi sottraggo alla sua interpretazione.
Giada, che associativa di merda che sei.

13 ottobre 2008

Giorni in cui...

Ci sono giorni in cui:
- dire di essersi alzati con il piede sbagliato è solo un vezzeggiativo rispetto alla cacca che ti aspetta in seguito;
- il raffreddore ti perseguita anche oltre il medicinale;
- tua figlia non ne vuole sapere di dormire nemmeno sotto tortura;
- tutti i tuoi muscoli si mettono d'accordo per far male tutti inseme, coinvolgendo le amiche articolazioni ed i cugini ossi...
- i neuroni annegano nel muco e probabilmente te ne soffi via la metà nel fazzoletto, i rimanenti te li starnutisci;
- la notte non passa MAI perchè non riesci a dormire neanche 5 minuti... però ti vengono delle belle idee;
- sei ossessionata dalla roba da stirare, che preme la porta dell'armadio per uscire e travolgerti;
- fumi anche con una probabile tracheite e senti che ti fa un male boia;
- hai fame ma non hai da mangiare;
- non hai fame e mangi troppo comunque (vedi 5 pastine giganti + 2/3 fette di torta...);
- ti fai coraggio pensando che presto passerà!!!
- ... chi più ne ha più ne metta...

L'importante è essere vivi... in qualche modo.

1 ottobre 2008

Il sonno è fuggito

Ho perso il sonno!
Aiuto!!!
La cosa è tragica! Io AMO dormire... ma da due notti a questa parte non riesco a prendere sonno.
Eppure ieri sera non si può dire che non fossi stanca, dopo aver stirato tutto il pomeriggio e aver fatto la bellezza di 1.100 m a nuoto, alla fine mi sono pure bevuta una tisana rilassante, ma niente.
Sgrunt.
Così ho sonno di giorno, ma non voglio dormire di giorno, stamattina mi sono imposta una sveglia"presto" (cioè alle 9.30) e ce l'ho fatta... ma dovreste vedere la mia faccia, anzi, meglio di no va là!
Ok lasciando da parte questi futili discorsi veniamo al sodo di oggi, ho deciso di mettermi in attività.
Mi spiego meglio, farò una vetrina virtuale con i miei "lavoretti" manuali e se qualcuno è interessato inizio la produzione su commissione, può darsi che non gliene freghi niente a nessuno, può darsi invece che io abbia fortuna... e fare un lavoro che mi piace sarebbe niente male, una volta nella vita, no?
Il fatto è che non so a che prezzo vendere i miei capolavori... ma ci penserò e chiederò consulenze.
Bene, appena mi ero seduta sulla sedia avevo in mente tante e tante cose da dire ed ora si sono volatilizzate.
E' una fortuna per voi, perchè oggi non connetto cervello e pensieri, sono disgiunti, per fortuna che l'Infanta ha deciso di farsi già il pisolino, così provo a svegliarmi in qualche modo.

17 settembre 2008

Dolore e lacrime io devo patir...

Oggi è una giornata difficile, molto difficile.
La stanchezza fisica pesa come un macigno sulle mie spalle. Dopo la prima lezione di nuoto e una notte insonne, con il Generale, a cercar di far addormentare un'Imperatrice troppo arzilla e piangente, il giorno è estremamente duro.
Il dolore dilaga felicemente in ogni fibra del corpo, il sonno appesantisce le palpebre e rallenta il cervello, l'Infanta, stoica, non si arrende e non intende dormire per nessun motivo al mondo, come non ne vuol sapere di mangiare, oggi.
Le prime avvisaglie di una catastrofe si sono delineate nella giornata di ieri, già al supermercato ho comprato schifezze varie ed eventuali sfondando il portafogli, ma soprattutto ho preso IL vaso di Nutella... si noti che non è UN vaso normale, no, non è il bicchierino con scrittosopra l'inno italiano e nemmeno il bicchierozzo da 250 grammi di bontà... bensì signori e signore, è IL vaso da 750 grammi di felicità.
Mai nella mia vita l'avevo considerato, ieri ho dovuto arrendermi al richiamo dell'antidepressivo più potente al mondo, che poi non è nemmeno per me, ma per il Generale che ci fa colazione la mattina! Portare il trofeo alla cassa mi ha fatto sentire una consumatrice doc, una casalinga disperata e una moglie assassina, tutto in uno!
Ecco, una volta finita la spesa e dopo aver mangiato dai miei genitori sono corsa a casa a svuotare la lavatrice precedentemente avviata... quando mi accorgo che la pallina dosatrice del detersivo mi guarda sconsolata e vuota da uno scaffale, intuisco che c'è qualcosa che non va...
E' stata la prima volta, potrebbe non essere l'ultima, dopo un lavaggio a 60° a vuoto ho fatto un lavaggio rapido di 30 minuti (finalmente col detergente), dimenticandomi poi di tornare a recuperare il fradicio fagotto che è rimasto per altre numerose ore nella scatola malefica, ma benedetta, dell'elettrodomestico che più mi è simpatico in casa.
Il pomeriggio è trascorso nell'agitazione e conseguente mal di pancia, per l'imminente corso di nuoto, la preparazione della borsa è stata peggio che fare i bagagli per star via un mese!!!
Infine ce l'ho fatta, sono andata. Ho messo alla prova me stessa, ho superato la mia pigrizia, ho affrontato con onore la mia scarsità atletica e nonostante aver bevuto mezza piscina sono uscita trionfante dalla vasca.
Sono stata ammessa nella corsia stile - dorso -rana, dopo tanti anni che non nuotavo me la sono cavata proprio egregiamente, anche se a tre quarti della vasca a stile sono agonizzante non importa, verrà di meglio con l'allenamento.
Ho anche conosciuto una ragazza molto carina che si chiama proprio come l'Infanta, perciò è simpatica il doppio! Ci siamo fatte coraggio prima di entrare in vasca e abbiamo sdrammatizzato alla grande, peccato lei sia nei principianti...
L'uscita dall'acqua ha evidenziato subito la mia rigidità muscolare, a fatica ho fatto la doccia e dopo quattro chiacchere ho guadagnato l'uscita con movimenti a mo' di robot e finalmente mi sono approprinquata a casa... e qui .... il disastro!!!
Nell'immettere l'autovettura in garage ho cannato totalmente la manovra (già mi è difficile in condizioni normali, figuratevi distrutta com'ero...) e ho strisciato tutta la parte sinistra...
Fantastico! Proprio adesso che sabato c'è il matrimonio....
Già parliamo per un attimo del clima! Fino a qualche giorno fa un caldo sahariano e mò un anticipo di inverno siberiano!!!
Ma dico io, ho un vestitino estivo per sabato, ho comprato anche le super scarpe fichissime rosa tutte traforate... ma co sto freddo dove vado?????????
Ok lasciamo perdere...
Insomma dopo tutto sto ambaradan arrivo a letto e mi addormento di pacca, solo che dopo due ore di sonno, zac! L'Infanta si sveglia e non ce n'è più per nessuno!
Io come una zombie che ululavo dal dolore tutta nervosa e acida, lei che ululava non si sa per cosa ma di certo non per la gioia, il Generale estremamente paziente che cercava di mediare... ma è andata malissimo! Fino alle 5 del mattino non c'è stata pace per nessuno.
E così arriviamo ad oggi... non guardateci in faccia per favore!

8 settembre 2008

A. A. A. Cercasi...


Non è che sappia esattamente perchè sto scrivendo qui, ora.
In realtà non ho molto da dire.
Cerco disperatamente un cecchino, uno bravo, oppure un esperto di esplosioni controllate per far sparire il campanile che torreggia in fronte al nostro condominio.
Ogni Santissima Domenica le sue scampanate rompono SONORAMENTE le palle dalla mattina di buon'ora fino a sera.
Non che negli altri giorni non suoni, ma passa più inosservato, o meglio inascoltato, invece di domenica mattina... nella quiete più o meno assoluta ti spacca i timpani, ti sveglia l'Infanta alle 8 (più che alba io la definisco ancora notte fonda...), rompe i coglioni tutto il giorno impedendoti di fare un degno riposino... ma io dico ... se la domenica è il giorno del Signore perchè lo stesso non fa un'opera pia e rinuncia per il bene di noi mortali a questa cazzata campanara??????????
Infondo lui ci ama ... no?
Ok, scusate, sento il tempo probabilmente... già questa afa torrida, questi temporali fugaci che non rinfrescano manco le formiche... si può impazzire con poco.
Adesso è meglio che la smetta di sparare assurdità e che vada a dormire, domani si prevede la scalata dell'Everest... nel senso che la roba da stirare ha raggiunto vette chilometriche, quindi bisogna darsi da fare, considerando che l'Imperatrice non gradirà che la mia attenzione sia rivolta ad altro rispetto a lei la vedo durissima...
Ma è la vita!

10 luglio 2008

Un altro no... no grazie

Eh si, è un mondo difficile... felicità a momenti e futuro incerto, diceva una canzone che ho detestato per tutta quell'estate in cui suonava di continuo stordendomi le orecchie ed il cervello, eppure a volte è un briciolo di verità nella nostra vita.
I momenti personali si riducono a brevi, infinitesimali, spicchi di luce in una eterna notte buia e tempestosa.
Ma no dai, su, su ... non facciamone un dramma!
Si, non lo faccio il dramma però...
Ho fatto un piccolo bilancio delle nostre vite, che detta così sembra chissà quale analisi, invece è solo una specie di conta dei no detti in una giornata alla mia piccola peste...
Ma ci pensate? Veniamo al mondo e tutti ci adorano (normalmente dico, nelle famiglie di oggi), promettiamo mari e monti ai nostri figli, li incoraggiamo a fare progressi e proprio quando iniziano a farli ... tarpiamo loro le piccole ali che stanno spiegando al cielo.
Buffo quanto si desideri veder acquistare mobilità autonoma al proprio frugoletto (pensando inconsciamente forse di guadagnarne un po' anche per noi) ed invece quando iniziano a muoversi, ecco il disastro che si apre ai nostri occhi.
Bave ovunque che necessitano di pulizia quotidiana (a volte anche più di una volta al giorno), soprammobili in pericolo, stereo in bilico, televisione prossima alla distruzione, prese di corrente terribilmente in ogni dove da controllare, cibo sparso in varie parti del corpo a mò di maquillage, deiezioni continue da detergere con annesse piaghe, denti che sbucano, naso che inizia a produrre caccole ... tutto questo e molto di più è un essere umano che cresce.
Ma quanti, quanti no in un giorno si dicono adesso...  diventa il must della giornata, il lite motiv della tua nuova vita. Dire "no" per forgiare una nuova coscienza in un piccolo essere perfetto, la trovo una violenza subdola e gratuita.
D'altronde è inevitabile farlo, ogni secondo del giorno.
Non mi è venuto in mente proprio altro modo per cercare di contrastare le sue volontà pressochè distruttive, in quanto non ancora padrona della sua immane forza.
Come se lei capisse cosa vuol dire questa acciderbola di sillaba.
Per farti il verso ride a tutta gengiva e mena la testa di qua e di la mimando il tuo no.
Dissacrante.
Come ti difendi dall'amore?
Non puoi.
Ami e basta.
Basta dire di no, per favore.

20 giugno 2008

Regalo in anticipo


Cerco l'ispirazione per scrivere qualcosa qui...
non la trovo.
Forse digitando verrà, penso.
L'unica cosa che mi viene in mente è che ho prurito diffuso.
Sarebbe meglio andare a letto, credo.
Oggi non è successo quasi nulla oltre al quotidiano, a parte un favoloso inaspettato regalo del Generale per me, tutto firmato AMC, chi conosce questa marca sa la portata del gesto, mi ama davvero molto.
La prossima settimana tocca a me invecchiare, eh si... non che ne abbia voglia, intendiamoci.
Cioè non mi fa paura invecchiare, neppure la morte, quel che temo è di sprecare un'esistenza, e più passano i giorni più sento che non sto facendo abbastanza per me, ma non so cosa fare in realtà.
Quello che ho non mi basta mai e questo è un errore madornale, lo so.
Eppure non posso farci niente, è così, forse anche accettare le cose come stanno avrà un suo vantaggio, forse.
Intanto "perdo" tempo.
Mi ero posta degli obiettivi. Non li raggiungerò, non perchè non ci riesca, semplicemente mi è passata la voglia.
Ancora una volta ho perso. Con me stessa.
Non è la fine del mondo, mi dico.
Invece il mondo non finisce mai, perchè non esiste, è un sogno, tutto un illusione... che non riesco a fermare, non riesco a vedere al di là...
e io ancora una volta non so perchè sono qui.
E ho scritto cose che nemmeno immaginavo prima di mettermi qui davanti a questo schermo.
E l'ultimo pensiero è che presto varcherò la soglia delle 2000 visite, la maggiorparte delle quali capitate per caso.
Grazie lo stesso.

16 giugno 2008

1080 pensieri filosofici


1080 sono i pezzi che ho ricongiunto, erano dispersi in una scatola di cartone, ma la mia impazienza e bramosia non mi hanno fatto aspettare neppure un istante.
Ieri notte ho terminato il Purgatorio dantesco in versione "formichiera".
Credo che se avessi avuto per le mani queste opere mentre studiavo la divina commedia mi sarebbe risultata meno pesante, magari quasi divertente, di certo l'avrei guardata con altri occhi, perlomeno avrei sorriso pensando al Poeta in versione fumettistica e scommetto che avrei ricordato a meraviglia i nomi dei vari dannati e le massime più famose, dato che sono indicate nei disegni.
Ma così non è stato, l'acqua è passata sotto i ponti ed ora ho deciso di farmi la collezione completa dei puzzle in questione acquistando Paradiso ed Inferno, magari un domani saranno utili all'Infanta, tanto non credo che aboliranno lo studio del manoscritto in questione per i prossimi 1000 anni a venire...
Comporre un puzzle è per me un'azione meditativa profondissima.
Vado come in trance e non penso effettivamente al disegno o agli incastri, se non nei primi minuti, ma mi perdo nei pensieri più profondi e in quelli più lievi.
Per esempio: nella mia mente bacata irrompono jingles pubblicitari e sigle dei cartoni animati anche se c'è il perfetto silenzio della notte che ovatta le mie orecchie (nelle quali c'è comunque un costante acuto ronzio), questo dimostra quanto siano devastanti questi trucchetti pubblicitari per una che, come me, ha una memoria sonora...
Oppure, nei momenti di massima concentrazione penso all'universo, a cosa ci faccio qui, a Dio, all'anima, alle varie esperienze passate in questi campi... è bellissimo, peccato ne esca sempre più confusa di come ho cominciato.
Però il puzzle avanza spedito e ... ahimè ... finisce.
Beh, uno dei sillogismi delle sere scorse è stato:
Tutto è uno - Io sono Dio - tutto è Dio - se mi arrabbio con qualcuno me la prendo con me stessa - non è conveniente fare del male agli altri.
Poi c'è una discussione recente sul fatto che non tutti gli esseri viventi qui presenti abbiano o meno un anima... non me la sento di giudicare se un altro ha un anima o no, magari non lo dimostra, è solo addormentato ... non posso dire che non ha un'anima, tanto se, alla fine, non c'è distinzione tra quello che definisco io e l'altro il problema non si pone! Anche l'anima è una e quindi fine della fiera no?
Però quello che mi punge di più in questi ultimi giorni: potremmo essere qui perchè D-io ha scelto di sperimentare sè stesso...
E io sto qua a rompermi i gigioni tutte ste vite perchè non avevo di meglio da fare prima???
Non potevo bearmi tranquillamente nel nulla della mia coscienza cosmica???
Evidentemente no... ed ecco che però ho appena avuto un'intuizione folgorante...
Il tempo non esiste... mannaggia! Allora posso ancora bearmi, basta focalizzare il mio stato di coscienza sul momento appena precedente al disastro!
Qualcuno ha un sintonizzatore???
Chiamate la neuro!
Fare i puzzle è così dannoso???

7 giugno 2008

Tuoni e lampi


L'orario è insolito... è pomeriggio.
Il cielo brontola ancora, dopo avermi tratto in inganno con uno spicchio di sole stamani facendomi fare una lavatrice, ora mi prende in giro con un bel temporale.
Francesca dorme e tra poco la devo svegliare anche se preferirei buttarmi a letto con lei.
Stiamo aspettando i tecnici che ci installino i cavi per la tv satellitare ed i miei nervi scattano a qualsiasi commento, di qualunque tipo, da chiunque.
No, non è una giornata rosea.
Ultimamente non sono equilibrata per niente.
Non riesco ad avere un livello morale positivo che si protragga per più di un'ora.
C'è qualcosa che non va e non ho voglia di aggiustarla... perchè?
Non lo so.

I vicini stanno cantando in modo stonatissimo, per forza piove.

Penso alla mia mamma con una punta di invidia, lei è a Lignano, non per il mare, ma per il raduno di fine anno del gruppo di yoga.
Penso che mi manchi, non il gruppo in sè ma l'energia che ne traspira, mi manca non il praticare questo o quello, ma semplicemente il Maestro e le sensazioni che mi trasmette.
So che mi fa bene, eppure quest'anno non mi sono iscritta e non sono mai andata neppure a vedere una lezione come spettatrice.
C'è qualcosa che mi blocca anche là... ego? Voglia di qualcosa di nuovo? Pigrizia?

Intanto fuori tuona ed io scrivo qua cose senza senso per sfuggire un attimo alla routine, pensando alla grafica ancora insoddisfacente, alle visite numerose di non so chi e non so perchè (perchè ogni tanto non scrivete anche solo uno stupido "ciao" oppure "che schifo di blog" o che ne so... "sono tizio" "sono caio" "sono capitata/o qua per sbaglio cercavo il wc" ... ).

E il tempo scorre e la vita avanza e io sono assente.
Non sono ora, non sono qui.
Sono incazzata, per niente o semplicemente perchè sono io.

29 maggio 2008

Una serie di sfortunati eventi

Settimana movimentata... Diciamo così.
Dopo una domenica gironzolona tra parenti e compari (con una bella pizza per coronare il tutto) è arrivato il fatidico lunedì.
Il Generale riprende il suo lavoro ed io il mio, faccendo e sfaccendo tutto il giorno per casa con il risultato di essere stanca morta alle 18.00 e dopo aver stirato per un pomeriggio intero mi ritrovo l'armadio di nuovo pieno di indumenti puliti che mi sorridono (la pazzia avanza), appena asciugati al sole, pronti per regalarmi altri pomeriggi pieni di caldo al ferro da stiro o alla pressa, un lavoro veramente hard...
Bah, lasciamo stare!
L'Infanta Imperatrice ha imparato un paio di nuovi giochetti: uno innocuo, l'altro no.
Nel primo si cala nei panni della bella lavanderina, cioè: si svuota addosso il cestino delle mollette da bucato e si infila nella bacinella grande, suppongo sia per vedere com'è la vita del vestitino bagnato prima di essere amorevolmente sbattuto dalla mamma e poi steso con stiracchiamenti sullo stendino ruotoso (che le sfugge sempre di mano ma quando lo agguanta riesce a farselo cadere addosso), fin qua niente di male a parte un sospetto masochismo e la solita voglia di esplorazione bambinesca.
Il problema è il secondo gioco: lo sputazzamento della pappa. Non occorre che spieghi nulla, avete già intuito tutto, perspicaci!
Ma eccoci al clou degli eventi: Il Generale Vittorioso, quella sera di lunedì 26 maggio, ha la fatidica sfida a calcetto con i colleghi di lavoro, una dovuta rivincita in quanto la prima partita è finita con un insoddisfacente pareggio.
Io ho una strana sensazione fin dal mattino, ma scaccio i miei pensieri assurdi con la foga della massaia occupata e non ci penso a dirlo al Generale.
Arriva la sera, lui mi chiama "Amore andiamo a giocare, ci vediamo più tardi e bla bla bla..."
Ok, dico io a dopo, e dentro di me già impreco, sono sfinita e Francesca ha fatto un solo blando pisolino all'ora di pranzo e non mi ha lasciato tregua per tutto il giorno, in più ho una fame nera, ma decido di aspettarlo... a che ora vuoi che arrivi, sarà qua per le 20.00...
No!
Va bene... intanto mangio un po' di insalata.
Trinità suona sul mio cellulare, è il Generale, rispondo "Ciao amore come va? ... Ehm... mi sono fatto male a un piede ..."
[ E qua penso Porcc... ]
"Quanto male?"
"Eh ... è solo una storta sai, ma sono gonfio... comunque adesso vengo a casa, arrivo subito"
Intanto l'Imperatrice strilla a squarciagola, così alle 9 le dò la sua ciucciona e, mentre apre la porta il Generale, lei finalmente si assopisce e una tortura finisce.
Bene, dò da mangiare all'affamato e dolorante marito e mi faccio raccontare l'evento infortunoso.
L'erba era alta, lui era galvanizzato per la ritrovata leggerezza fisica (causa nostra massacrante dieta che però ha avuto i suoi frutti) e in un fulmineo cambio di direzione (dai amore diciamolo! Volevi fare troppo il figo con i colleghi!!!!) il piedino sinistro si è intrippato sul tappeto sintetico e, gravato da tutto il lieve peso corporeo, si è massacrato.
"Andiamo al pronto soccorso..."
"No no! Non se ne parla non è niente mi è successo tante volte! Casomai vediamo domattina come va."
Inutile insistere, sono troppo stufa, andiamo tutti a nanna.
E così la mattina seguente proprio non ce la fa, è tutto gonfio e con un super ematoma, allora decide di farsi portare all'ospedale dal mio papino.
Manco a dirlo dopo la prima lastra l'infermiera esce pallida e gli dice :"Nicola! Ti sei rotto proprio per bene!"
FANTASTICO!
Ma il meglio deve ancora avvenire, infatti dopo la visita ortopedica decidono di fare un intervento chirurgico. Il Signorino infatti non si è procurato una semplice fratturina, bensì una frattura scomposta multiframmentata. Il ricovero è fissato per mercoledì.
Tornano a casa mogi mogi, mi organizzo un attimo ed espleto per lui le varie incombenze di scartoffie, portandomi appresso l'Infanta, vado a conoscere il medico che sarcasticamente commenta le radiografie con un: "non è possibile che si sia fatto questo da solo!!! O gli è passato sopra un blindato o pesa 200 kili!!!" Sorrido amaramente ed escludo entrambe le ipotesi, infine
me ne vado con le pive nel sacco visto che devo tornare con le carte di dimissione dell'ospedale.
Al ritorno preparo la borsa per il Generale ferito, hanno pronosticato una degenza di 4 giorni, meglio abbondare con il vestiario e tutte le cose inutili per lo svago, cosicchè la saccoccia pesa un quintale.
L'uomo è dolorante ma non si lamenta molto: deve tenere il piede alto e con il ghiaccio che però non arriva a rinfrescare la pelle dato che gli hanno posto una doccia di posizione per bloccare il piede e pare imbottito più di un tricheco grasso che debba superare l'inverno.
In più il mio uomo è triste, si sente in colpa e di peso per la famiglia... dura da digerire e da consolare sta frattura morale.
Passa così anche il martedì ed arriva il giorno fatidico dell'intervento, il mio grande padre arriva alle 6.30 (noi nel frattempo ci siamo svegliati alle 5.00 convinti che dovesse arrivare alle 6.00 ...).
Io sono mezza in coma e mi trascino di qua e di là per preparare le ultime cose ed assistere il maritino, siamo preoccupati entrambi, ma cerchiamo di non dircelo anche se ce lo leggiamo in faccia.
Gli uomini arrivano in ospedale e all'inizio sembra che l'operazione si faccia in serata, ma poi improvvisamente viene chiamato d'urgenza e va in sala operatoria. Il mio babbo rientra nell'hangar e io parto.
Porto la piccola da mia mamma (con annesso mezzo trasloco) e mi avvio per strade sconosciute verso il lontano ospedale.
Ecco se qualcuno mi conosce sa che non mi oriento neppure nel cesso tra wc e lavandino, ora pensatemi per strada, con la testa in subbuglio per l'accaduto e con miliardi di deviazioni causa lavori in corso OVUNQUE.
Disperata cerco cartelli con la scritta "Dolo" ma svaniscono magicamente alla seconda rotatoria, costava evidentemente troppo metterli ad ogni bivio, così OVVIAMENTE mi perdo e devo vagare per un'ora prima di approdare al tanto agognato sanatorio.
Finalmente sono là, ma il mio Pucci non c'è, è ancora in sala operatoria.
Attendo, attendo, attendo... leggo tutti i quotidiani, anche quelli di tre giorni fa, tanto ci sono solo morti e disgrazie, non cambia che sia lunedì o mercoledì.
E poi eccolo! La barella che avanza e lui dentro non mi vede, ma io so dove andare, aspetto che lo depositino e in un baleno gli sono accanto.
Il mio amore.
Gli hanno fatto un bel lavoretto, hanno inserito ferri, anelli e quant'altro per sistemarlo a dovere, il commento del medico appena aperto il piede è stato "Porca Puttana! ... evabbè... " insomma hanno sudato ma ce l'hanno fatta.
Il dramma post-operatorio è stato smaltire l'anestesia (spinale con annesso mal di testa e schiena) ed accorgersi di avere dei corpi estranei nel piede, nonchè cercare di fare pipì da sdraiato per poter ambire ad un goccio d'acqua... non ce l'ha fatta fino alle due di notte, poverino.
Poi i compagni di stanza che russano e uno delle stanze accanto che è impazzito e si è messo ad urlare finchè non è stato sedato, insomma una classica notte da incubo.
Ma il giorno dopo, oh che liberazione!
Il Beato giovedì gli fanno il gesso e lo spediscono a casa!
Gioia e giubilo di tutti!
Stiamo dai miei genitori per non doverlo traumatizzare con due rampe di scale, proprio così di botto, ed infine oggi, venerdì, torniamo alla nostra tranquilla e scara dimora.
I dolori si sono un po' attenuati e anche la bambina oggi si è tranquillizzata, tanto che nel pomeriggio ci siamo fatti tutti un bel pisolino nel nostro lettone tutti e tre assieme.

Concludo questo disordinato racconto con alcune considerazioni:

1 - continuo a ritenere che lo sport sia dannoso per la salute e questa storia ne è una dimostrazione;
2 - la dieta è bastarda, però sono riuscita a rientrare nei miei jeans pre-gravidanza, per la serie: a volte soffrire serve a qualcosa;
3 - un sentito ringraziamento ai miei genitori, base di appoggio insostituibile, ottimi baby sitter e straordinari coadiuvatori nei momenti di maggior bisogno;
4 - grazie al Servizio Sanitario Nazionale e allo Stato per non avercelo ancora messo a pagamento totalmente come in altri posti del mondo cosiddetti più evoluti di noi (ma dove!!!), nonostante alcuni disservizi siamo ancora molto fortunati;
5 - spero di non rompermi niente, MAI;
6 - Nicola ti amo tantissimo anche se sei invalido, non sarai mai un peso per me, mi procuri qualche grattacapo, ma infondo ce lo siamo promessi di stare assieme ed amarci e rispettarci nella salute e ANCHE nella malattia...
- grazie anche a tutti coloro si sono interessati con messaggini e telefonate, sarete sempre nei nostri pensieri amorevoli;
7 - questo post è davvero troppo lungo e mal esposto, se siete arrivati fin qua siete degli eroi!!!

Infine La domanda ora è (anzi sono):

riusciranno i nostri eroi a cavarsela per i prossimi 45 giorni???
Sclererà la qui presente in presenza di due esseri da accudire, il più piccolo dei quali sempre più tremendo?
Riusciremo ad andare ad almeno 2 dei tre concerti di cui abbiamo i biglietti? (Uno ormai è perduto, fra una settimana non mi sento certo di portarmi un uomo ingessato ad Udine per vedere Knopfler...)

La risposta a tutto questo è :
Non lo so... però c'ho ragione e i fatti mi cosano!!!

24 maggio 2008

Nero


Dopo un paio di giorni tribolati sono tornata qui, alla tana.
Una flessione di forza di volontà e un forte cattivo umore hanno fatto pericolosamente vacillare la mia dieta che venerdì sera ha subito un arresto cardiaco improvviso con il risultato di avermi fatto cedere alla tentazione di n° 2 squisiti e fragranti topini (no, non ratti ma panini) e in più una generosa dose di torta che ha avuto come scusante il compleanno della mamy.
Incredibile quanto danno possano arrecarmi due semplici e banali gesti quotidiani:
1 - l'indossare una canotta nera,
2 - andare a centri commerciali
il risultato è stato devastante, dal mal di pancia alla nevrosi isterica.
Era davvero tanto che non mettevo qualcosa di nero per tempo prolungato e mai a diretto contatto con la preziosa epidermide della parte superiore del corpo... una volta è stata quel venerdì che andai a Mestre, misi una maglietta nera e l'effetto fu immediato, una sensazione di soffocamento e indebolimento istantaneo, data la fretta quella volta non diedi peso all'accaduto e non appena rincasata mi cambiai, ma ieri ho messo sta canottiera e mi son sentita subito un po' strana, però ho sfidato la mia preziosa percezione e i risultati non si sono fatti attendere, sono stata nera per tutto il giorno e la notte finchè stamattina non l'ho scaraventata al suolo con un senso di liberazione, ma ormai il danno era fatto e non sono migliorata fino al pomeriggio.
Decisione: domani butto in pattumiera (ai poveri va là è meglio) tutto o quasi quello che ho di nero nell'armadio!
Chiusa parentesi per il nero.
I centri commerciali neanche sto a spiegare perchè sono nocivi, provate voi a tornare indenni dalla bolgia dell'acquisto e poi riflettete da soli, non vi servono le mie parole/esperienze.
Tornando a me qualche giorno fa ho implementato il procedimento di auto-accettazione di me stessa con l'intervento drastico della parrucchiera, con la scusa di accompagnare la genitrice da questa amica neo-mamma, ho approfittato per compiere l'atto finale sui miei capelli: taglio nettissimo (mi son rimasti pochi centimetri, forse due o tre) ed emersione dei miei bei fili argentati. Ho scelto una volta per tutte di essere naturalmente io, così come la vita, le mie azioni ed i mei pensieri mi hanno portato a diventare, una vecchietta in anticipo!
Qualcuno la definirà una pazzia, altri un atto coraggioso, in realtà non è nulla di tutto questo, in fondo è solo una delle tante strade che un essere ha a sua disposizione e che ho deciso di percorrere. E poi sto bene con i capelli corti, sono pratici, mi fanno il faccino più vispo, sembro leggermente più magra e più giovane, unico difetto si evidenzia il naso, ma gli occhiali aiutano a sviare l'attenzione ad altro.
Ultima bella decisione presa è quella di farmi dei tatuaggi, oggi sono andata ad informarmi e presto ne vedrete delle belle...
E' un sogno che accarezzo da tanto, troppo tempo, ora ne sono convinta più che mai, ho trovato i soggetti adatti e non vedo l'ora di averli addosso, già li sento miei... :-)

Ultimo pensierino della sera: adoro sentire ridere l'Infanta Imperatrice!
Oggi pomeriggio siamo tornati a caccia di camerette, nel viaggio di ritorno io e lei abbiamo giocato in macchina e le sue risate sonore e cristalline mi hanno trasmesso davvero una gioia pura e profonda... la nostra topolina è meravigliosa e io la amo infinitamente.

16 maggio 2008

Fame




HO FAME!

CRISI DELLE 11.13...

6 maggio 2008

Quesito


Vettura riempita di guano ... Che mito qua ci ho messo anche un dito davanti :-)

Si consiglia di cliccare sulle foto per un ingrandimento efficacie.

Osservate bene le foto, che purtroppo sono fatte col telefonino e quindi non hanno una definizione eccelsa…
Il soggetto è ovvio è la mia povera automobile (in prestito in verità), ora, secondo voi, i piccioni di questo paese si nutrono di purghe o lo hanno fatto apposta esercitandosi al tiro al bersaglio perché la macchina gli fa proprio cag**e ??? Perfino la nonna del piano terra stamattina mi ha fermato e mi ha detto “ sa … non ho mai visto un affare del genere, e non è neppure parcheggiata sotto i fili dell’alta tensione …!!!”
Cari piccioni ho una cosina da dirvi …

Andate a Cag**e ma la prossima volta NON sulla mia macchina o mi munisco di carabina e poi vi faccio allo spiedo!!!

5 maggio 2008

La giornata imperfetta

Oggi doveva essere il grande giorno, il giorno del definitivo distacco col passato lavorativo, invece è stato un grande flop …
Il risveglio è stato brusco, il bip della sveglia lo pensavo ormai ossidato da tanto tempo che non squillava più, invece stamani ha fatto il suo fiero trillo alle 8.30 ricordandomi che era una giornata intensa e non potevo rimanere a poltrire a lungo sotto il caldo piumino,già ora che ci pensavo faceva proprio freschetto, vuoi vedere che… Ah dannazione, il tempo meteorologico segue il mio umore. Cielo plumbeo e vento, ma ancora non piove, penso consolata.
Il secondo pensiero dopo "oddio devo andare dai capi" è stato "doh! (alla Homer Simpson) oggi primo giorno di dieta"! Maledizione, una pastina mi avrebbe fatto un gran bene per iniziare meglio la giornata, poi il terzo inesorabile pensieraccio “ caxxo sono ancora senza sigarette” ovvio, mica si materializzano durante la notte.
Così un po’ scoraggiata da tutti questi pensieri bui ho addentato con avidità le due fette biscottate con marmellata (rigorosamente senza zucchero) seguite dal the tiepido col fruttosio, dopo tutto niente male, poteva andare peggio, su su posso farcela (autoipnosi?).
Toeletta mattutina, sbirciata nel web e poi risveglio della piccola Imperatrice che dormiva beata.
Pulizie di casa, sguardo all’orologio “noooo già mezzogiorno???” quando hai bisogno di tempo questo bastardo mette l’acceleratore e ti scappa di mano inesorabilmente; e allora via finisci le pulizie di corsa e preparati qualcosa da mangiare, poi pappa dell’Infanta e poi penso “ok ce la faccio ora mi lavo i capelli e parto” invece squilla il telefonino…
Il Generale Vittorioso mi dà la notizia più infelice della giornata “Amore mio non si possono più dare le dimissioni con la solita lettera, bisogna farlo via internet etc etc…”
PORCA PALETTA!
E allora via in internet, registrati, leggi veloce, stampa… i minuti scorrono ok, fatto! Lavaggio capelli con conseguente trauma della piccola che odia il phon, credo pensi sia un mostro rumoroso che vuole mangiarmi la testa, non ho altre spiegazioni per il suo pianto disperato. Fuori sempre più buio, rumore strano… Eccheccazzzzz! Piove a dirotto: finestre lavate, zanzariere fradice, ci mancava proprio questa… Aspetto 5 minuti che passi il grosso, non passa, ok andiamo lo stesso.
Saliamo in macchina e partiamo sotto un’acqua che il diluvio di Noè in confronto era una pioggerella da barzelletta.
Peripezie stradali, traffico, visibilità scarsa, uffa oggi va proprio tutto storto, ma il meglio deve ancora arrivare.
Alla fine raggiungiamo l’ufficio, saliamo e salutiamo i colleghi, Francesca fa strage di cuori e finalmente imbocchiamo l’ufficio del super capo, ma … guarda chi c’è … l’infame collaboratore sanguisuga rompipalle che l’ha messa nel sacco a tutti … scambio di convenevoli fintissimi e poi finalmente seduti sul mega poltroncione di pelle a tu per tu con i capi.
Le guance si infiammano repentinamente, “sta calma” penso tra me e me, il filmino me lo sono fatta centinaia di volte di quel momento, ma ovviamente non va come speravo.
Facce di circostanza, il succo del discorso è: “dopotutto siamo contenti che ti levi dalle spese perché ci siamo fregati con le nostre mani (con quel coso che è appena uscito) ma non vogliamo rimetterci più di tanto con te quindi pensiamo di ciullarti le ferie che non hai fatto e non pagartele”. Tutto ciò condito e mascherato con molte frasi gentili da ambo le parti.
La confusione più totale scatta con i nuovi moduli per le dimissioni, c’è un buco nero di ignoranza davanti a me e pure dall’altra parte del telefono con cui il capo chiama il commercialista / consulente del lavoro.
Alla fine della fiera non c’è accordo preciso, si devono documentare arrivederci alla prossima puntata, fai altri 80 km un altro giorno che vediamo di inchiappettarti meglio.
Esco per niente sollevata… ma almeno è uscito il sole, andiamo a casa và che è tardi.
Aspetta però in paese fermiamoci a fare un minimo di spesa e prendiamoci la nostra nicotina!!! Ma… non mi bastano i soldi, che vergogna, lascio debito (3,34 euri) che salderà dopo poco il mio Generale; mi appresto alla macchina quando anche il prete mi viene incontro e penso “no oggi no, per favore Signore risparmiami l’alcolista anonimo!!!” NO, non me lo risparmia, solite domande, solite risposte… scusi padre ho fretta la piccola deve mangiare!
Puff pant… finalmente a casa.
Arriva il Generale e che fa? Si incavola al mio posto! Scattano telefonate all’amica commercialista, parenti e amici ed elabora per me il piano di battaglia, ma io non vogliooooo!
Ok faciciamola breve, non ho deciso ancora niente, lasciamo passare la notte che porta sempre consiglio, domani mi richiamano e vediamo il da farsi.
E io che pensavo di levarmi un peso, mi son ritrovata disperata peggio che se dovessi tornare al lavoro domani mattina!
Però ora va già meglio, non sono tesa e nevrotica, quasi neppure arrabbiata, tanto…
Tanto adesso ho la nicotina che mi consola :)
E non guardatemi come una pazza vi vedo attraverso lo schermo!