7 aprile 2012
2 giugno 2010
4 febbraio 2010
Ancora!
29 luglio 2008
Om Namah Shivay - Nina Hagen
Non è eccezionale ma ci sono delle belle foto.
Enjoy it!
P.s. nei post precedenti trovate l'imperdibile classifica del Concorso del gesso!!! (purtroppo essendo salvata come bozza giorni fa è stato pubblicato in quella data...)
28 luglio 2008
Pazza I(k)dea
Nonostante mi desse una grande mano con l’Infanta e mi tenesse compagnia, oggi che non c’era sono riuscita a fare molte più cose (inspiegabilmente!), certo mi sono sentita un po’ sola, ma ero molto più determinata e meglio organizzata, addirittura più paziente con l‘Imperatrice.
Probabilmente questo deriva dal fatto che siamo a casa tutti assieme solo quando è festa, quindi in quei giorni mi concedo molta più scioltezza nelle faccende domestiche, al punto di tralasciarle per poter meglio godere del sollazzo in felice compagnia del mio amato.
Ora, due mesi di tale, inconsapevole, rilassatezza mi hanno un po’ paralizzato e la nostra casa ne ha davvero risentito, ma oggi con grande energia ho rimesso a posto molto, certo non tutto, mica sono wonder-woman!
Poi bisogna dire una piccola e sconvolgente verità … l’uomo è nato per creare disordine dove la donna mette a posto!
Soprattutto in bagno.
Già lo sapevo, ma negli ultimi tempi dentro di me l’ho ribattezzato “uomo-tsunami” dalla quantità di acqua che è in grado di spargere e schizzare in tutto il bagno.
Ma tralasciamo queste pochezze, infondo sono cose a cui si può rimediare.
Ieri era domenica, quindi il tradizionale giorno per stare in famiglia, infatti a pranzo ci precipitiamo dai miei a gustare un ottimo vitello tonnato ed altre delizie preparate magistralmente dalla mia fenomenale mamma.
Il lauto banchetto ovviamente riempie lo stomaco e ottunde la mente, come è giusto che sia, specialmente con il caldo che si fa sentire in maniera prepotente in questi giorni.
Generalmente una volta mangiato e fatte due chiacchiere ci precipitiamo a casa a impigrirci e a spaparanzarci, invece ieri (nonostante, ripeto, il sonno atavico) io ed il Generale abbiamo avuto la malsanissima idea di portare i miei genitori in quel posto di perdizione chiamato IKEA.
Essendo fine luglio ho pensato che la maggior parte della popolazione peninsulare fosse andata al mare, o in montagna, a godere un po’ della natura, del sole e di un po’ di sano svago all’aria aperta, ma ovviamente mi sbagliavo e di grossissimo!
Il tragitto di andata l’ho percorso io, con una certa scioltezza, ormai sono padrona del mezzo e delle strade di quella zona … non fosse che hanno cambiato tutto e hanno messo dei cartelli invisibili!!!
Sì perché delle tavolette minuscole ad ogni svariato Kilometro, e soprattutto NON negli incroci essenziali, non si possono chiamare segnaletica e nemmeno pubblicità, penso infatti che l’abbiano fatto per pagare meno tasse possibili, privandomi così però di ogni riferimento.
Sta di fatto che sono arrivata all’imboccatura dell’autostrada, una via senza scampo.
Allegre imprecazioni hanno pervaso l’abitacolo, così il Generale scende dal mezzo, si consulta con il suocero e prende in mano la situazione, o meglio il volante.
Una fortunosa retromarcia ci salva e poi via, alla ricerca dell’entrata perduta.
Finalmente dopo giri pazzeschi e con un personaggio che ci ha tagliato la strada (convintissimo, ma in contromano!!!) giungiamo all’agognata zona commerciale.
In coda per il parcheggio, pessimo inizio.
Una volta riusciti ad entrare non potevo credere ai miei occhi, non saprei enumerarvi il numero sconsiderato di famiglie con bambini piccoli in passeggino e le donne incinta che ho visto là dentro.
Il risultato è stato pessimo, abbiamo girato tutto il capannone tra gente che puzzava ed aria condizionata fortissima che mi han fatto venire un bel mal di testa, a passo d’uomo zoppo (a misura di Generale insomma eh eh eh).
Come ogni dannata volta è stata un’odissea e non potrò mai scusarmi abbastanza con i miei poveri “vecchi” per il disagio che ho provocato a loro e al mio fratellone, che tentava di sdraiarsi su ogni divano dell’esposizione, e come ogni volta abbiamo comprato qualcosa.
Stavolta è stato (fra le altre cose, ovviamente) un tunnel azzurro a molla, lungo circa un metro e ottanta con cui l’Infanta ed il Generale si divertono tantissimo!
Almeno a qualcosa è servito.
Ecco il comico Paolo Migone che esprime a meraviglia una domenica all'Ikea...
17 giugno 2008
26 maggio 2008
22 maggio 2008
Nuovo Video!
Un bel mantra con soggetti floreali tutto dedicato alla mia mammina e a voi lettori silenziosi di questo blog ^_^
16 maggio 2008
2 aprile 2008
Gatti gatti gatti!
Adoro i gatti...
1 aprile 2008
Yoga ???
Ecco, se avete 5 minuti da perdere guardate cosa non centra niente con lo yoga.
Posto questo video per puro divertimento, in quanto "praticante" della suddetta "disciplina" mai avrei pensato che ci fossero i campionati mondiali!!!! Ad ogni modo grande, aggraziatissima atleta, quel che è giusto è giusto!
Se non altro c'è una bella musichetta che accompagna il tutto e poi gli ometti si possono gustare gli occhi! :-P
P.s. sicuramente non ha mal di schiena!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
28 marzo 2008
That's no way to say Goodbye
Ossignoreiddio finalmente ci sono riuscita!!!!!!!!!
Ormai avevo perso le speranze eh eh eh ... la mia imbranataggine tecnologica a volte è immensa...
Comunque :-D adoro questo video, a parte la chiaccherata iniziale la canzone è dolcissima e mi ha fatto scendere qualche lacrimuccia, è bella in versione originale, ma in questa versione secondo me è ancora meglio, con tutte le sue incertezze e imperfezioni.
Un tributo a Leonard Cohen e Judy Collins splendidi interpreti.
Testo e traduzione:
"I loved you in the morning, our kisses deep and warm,your hair upon the pillow like a sleepy golden storm,yes, many loved before us, I know that we are not new,in city and in forest they smiled like me and you,but now it's come to distances and both of us must try,your eyes are soft with sorrow,Hey, that's no way to say goodbye.
I'm not looking for another as I wander in my time,walk me to the corner, our steps will always rhymeyou know my love goes with you as your love stays with me,it's just the way it changes, like the shoreline and the sea,but let's not talk of love or chains and things we can't untie,your eyes are soft with sorrow,Hey, that's no way to say goodbye.
I loved you in the morning, our kisses deep and warm,your hair upon the pillow like a sleepy golden storm,yes many loved before us, I know that we are not new,in city and in forest they smiled like me and you,but let's not talk of love or chains and things we can't untie,your eyes are soft with sorrow,Hey, that's no way to say goodbye."
Hey, Non C’é Modo Di Dirsi Addio
Ti ho amato al mattino, con baci caldi e profondi i tuoi capelli sul cuscino come un placido fiume dorato. Lo so che in molti si amano come noi, ed in noi non c'è niente di nuovo nelle case, in mezzo ai boschi, sorridono come noi, ma adesso è calata la distanza, che entrambi dobbiamo patire mentre i tuoi occhi dolcemente piangono"Hey, non è un modo di dirsi addio"
Non sto cercando un'altra, mentre mi perdo nei miei pensieri raggiungimi nel mio angolo, i nostri passi faranno sempre rima, so che il mio amore sarà con te, come il tuo sarà con me dovrà soltanto cambiare, come il mare cambia la spiaggia ma non parliamo di amore o catene, o cose che non possiamo slegare mentre i tuoi occhi dolcemente piangono"Hey, non è un modo di dirsi addio"
Ti ho amato al mattino, con baci caldi e profondi i tuoi capelli sul cuscino come un placido fiume dorato lo so che in molti si amano come noi, ed in noi non c'è niente di nuovo nelle case, in mezzo ai boschi, sorridono come noi ma non parliamo di amore o catene, o cose che non possiamo slegare mentre i tuoi occhi dolcemente piangono"Hey, non è un modo di dirsi addio"
